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New......Heep USA tour 2001

 

 

Dalla parte del cuore:

Una delle frasi che in modo ricorrente mi sento ripetere è: “ Uriah Heep, …esistono ancora !?” E’ quanto di più banale abbia mai sentito, “ sei tu che non esisti più “ vorrei replicare- Il gruppo è nato 30 anni fa e oggi è in piena attività, basta collegarsi al sito ufficiale e vedere la produzione di CD, DVD, concerti e ci si rende conto che il Rock non ha età. Gli Heep sono stati la colonna sonora della mia vita,  dopo Gesù per me c’è Mick Box. Non voglio parlare del passato (le vendite e il n° di fans  ai loro concerti avevano cifre a molti zeri), e poi sarebbe rievocativo, questi 5 sono ben vivi ed attivi, sfido chiunque a salire su un palco e mostrare una felicità ed una tranquillità che ti entrano dentro, si, sono felici di fare a 50 quello che facevano a 20 anni. Quanti suonatori (n.b. non artisti) possono fare altrettanto (il Rock è vita). E se poi penso ai nostri artistucoli tanto decantati dai media del genere, salgono su un palco servendosi di quanto più tecnologico ci sia sul mercato, e lanciano messaggi, parlano di Blues, Rock, ma che vadano a…cacare. Sembro di parte?.. Certo lo sono, perché dovrei rinnegare attimi di felicità , di sensazioni, solo perché bisogna aggiornarsi, io sono aggiornato perché provo quelle sensazioni che provai a Roma nel 1971 (teatro Brancaccio),….

Sorry,…I’m a Heepster !!                           

 

 

 

 

Dalla parte della musica:

In questa pagina voglio sottolineare alcuni momenti importanti degli Heep. Una delle defezioni che ritengo dover valutare è quella di David Byron, morto in seguito a crisi cardiaca, una voce pulita, non certo da metal singer ( caratteristica comune a quasi tutti gli Heep' singers, la voce melodica), dopo la sua fuoriuscita dal gruppo, si sono avvicendati  J. Lawton ( voce potente, ma incline a svisate vocali, specialmente dal vivo), J. Sloman (bravo ma per poco tempo), P. Goalby ( il più metal vocalist degli Heep) e B. Shaw (per certi versi mi ricorda Byron). Quelli che hanno lasciato il loro marchio sono Byron e Shaw (attuale singer), simili per melodicità, pulizia vocale, e soul. Consiglio a chi si avvicina per la prima volta alla band, di ascoltare Byron in Rain, Wizard, July morning, e Salisbury (non capisco perchè il gruppo non lo proponga più). Un altro punto di forza della band sono sempre state le tastiere, primo fra tutti Ken Hensley, un vero mago della musica, con M. Box si integrava alla perfezione, dimostrando con le sue composizioni, un'anima musicale senza frontiere. Per fortuna , proprio in questo periodo è ritornato alla ribalta con un CD che sà di poesia e un tour con J. Lawton. L'attuale tastierista, P. Lanzon, è altrettanto bravo, ma non ha di Hensley la creatività. La sezione ritmica è affidata a due veterani del genere: Lee Kerslake e Trevor Bolder, non eguali per l'affiatamento ed il sustain. E poi c'è Lui, Mick, un uomo che ha inventato e forgiato URIAH HEEP, un uomo che in 30 anni è andato avanti per la sua strada, un uomo che voglio definire grande per quello che ci ha dato e ci darà.

 Please, keep on rocking