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Era il 1967 o giù di lì, quando tre amici, con seri problemi mentali,  decisero di formare una band  con la pretesa di suonare. Iniziava così la mia storia di  suonatore, ma chissà quanti altri iniziarono allo stesso modo,  senza una  lira, senza  cognizione di musica, senza il placet di genitori e vicini di casa, il mio unico bagaglio, ricordo, erano le nazionali, gli stivaletti alla Beatles, e  una camicia a fiori. Gli altri non erano da  meno, ma contro genitori, insegnanti, amici già inquadrati, barbieri, benpensanti e puttane...opponevamo  una forza di volontà che non aveva eguali, ERAVAMO NOI STESSI ! L' unica persona che credeva in noi, ma secondo me solo per affetto, era mia madre che, all'insaputa di mio padre, prese un quadro dal muro e lo trasformò in un basso, ( Questa pagina è dedicata alla sua memoria, era veramente una mamma beat ). Era un basso Eko a tre corde, non avevo i soldi per comprare il Mi basso. Suonavamo di tutto, ma in particolar modo i pezzi dei vari complessi (si chiamavano così allora), che si affacciavano , circa 1000 al giorno, sulla scena musicale. Così tra bocciature scolastiche e musicali, tra locali di gay (allora si chiamavano .ricchioni), tra l'avvento del R&B e l'addio ai vari Villa, Modugno e così via, trascorsero 3 anni fatti di esperienze, di cambi di organico, di nuove cambiali ( ma somigliavano molto alle vecchie), di nuovi movimenti musicali e culturali, gli Hippy, la West Coast, le canzoni di Protesta, il Beat, tra Kennedy e Martin L. King,  eravamo diventati più grandi. Siamo così arrivati negli anni 70; sono stati la partitura della musica degli ultimi 30  anni. Oggi si parla di Stati uniti d' Europa, ma la vera unione fu allora, il mondo giovanile (quelli veramente giovani non i bagoni, per questi non cambiava niente), furono uniti non da trattati, non da scartoffie, non da moneta unica,...ma da un linguaggio universale che prese il nome di Rock. Seguendo questo Credo ci sentimmo tutti True Brits.  To be continued....

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